La cella filtrante ondulata è progettata per trattenere le polveri grossolane nelle centrali di trattamento aria (UTA) e in tutte le situazioni dove è necessaria una filtrazione preliminare efficace.
Viene utilizzata anche a monte di sistemi filtranti, come protezione dei filtri posti a valle nella catena, ad esempio tasche rigide o filtri assoluti.
Struttura della cella filtrante ondulata
La cella filtrante ondulata è costituita da un setto filtrante di tipo progressivo in poliestere e due reti di protezione su ambo i lati in filo di acciaio zincato elettrosaldato poste all'interno di un telaio in acciaio zincato.
Il telaio è formato da acciaio zincato e su entrambi i lati è presente una rete ondulata di acciaio zincato elettrosaldato a contenimento della media sintetica progressiva di poliestere.
La media filtrante in poliestere è classificata in classe di efficienza Coarse 50% secondo ISO 16890.
Nella fase di assemblaggio viene dedicata particolare attenzione all'inserimento del pacco filtrante in modo da renderlo solidale al telaio per evitare possibili passaggi di polvere.

Vantaggi dell’ondulatura
L'ondulatura, rispetto al modello piano e a parità di dimensioni, aumenta la superficie filtrante allungando la vita utile della cella.
Infatti il rapporto tra superficie frontale e superficie filtrante è circa il doppio nei modelli con spessore 48 mm e circa il triplo in quelli con spessore 98 mm.
| Spessore | Rapporto tra superficie frontale e superficie filtrante |
|---|---|
| 48 mm | Circa il doppio |
| 98 mm | Circa il triplo |
L’incremento della superficie filtrante consente di sfruttare meglio lo spazio disponibile a parità di dimensioni frontali e contribuisce ad allungare la vita utile della cella rispetto a un modello piano.
Efficienza di filtrazione e protezione degli impianti
La cella filtrante ondulata con setto sintetico in classe di efficienza Coarse 50% (ISO 16890) è destinata principalmente alla ritenzione delle polveri grossolane.
Vengono utilizzate soprattutto per nelle centrali di trattamento aria (UTA) e per tutte le situazioni dove vi è la necessità di trattenere le polveri grossolane.
Sono utilizzate anche a monte di sistemi filtranti quindi usati come protezione dei filtri posti a valle nella catena (ad esempio tasche rigide o filtri assoluti), in questo caso sono posizionate spesso all'interno dei telai porta filtri (controtelai) nelle pareti filtranti.
In questa configurazione la cella svolge una funzione di prefiltrazione e contribuisce a proteggere i dispositivi installati successivamente nella catena di trattamento dell’aria.
Installazione nei telai porta filtri
Le celle vengono posizionate spesso all'interno dei telai porta filtri, detti anche controtelai, nelle pareti filtranti.
L’inserimento accurato del pacco filtrante nel telaio è una fase fondamentale dell’assemblaggio, perché consente di rendere solidale il setto alla struttura e di evitare possibili passaggi di polvere.
La rete ondulata in acciaio zincato elettrosaldato contribuisce al contenimento della media sintetica progressiva di poliestere su entrambi i lati della cella.
Versioni e personalizzazione
Sup. Dimensioni o versioni diverse sono fornibili a richiesta.
Le nostre profile permettono di stampare direttamente su telaio senza la necessità di applicazione di ulteriori etichette adesive in post-produzione.
Comportamento al fuoco e materiali autoestinguenti
A richiesta possiamo fornire anche setti testati e certificati in classe M1 secondo il metodo di prova NF F 16-101 (1988), normativa francese di riferimento per la valutazione del comportamento al fuoco dei materiali destinati, in particolare, al settore dei trasporti.
Normativa tedesca che definisce un test di laboratorio per la determinazione del comportamento di un tessuto sottoposto a fiamma.
La differenza sostanziale tra la classificazione di reazione al fuoco F1 (DIN 53438) e la classe M1 consiste nei criteri di valutazione adottati.
Nel caso della classificazione F1 viene principalmente considerata la capacità del materiale di autoestinguersi.
La classificazione M1, invece è più stringente: oltre all’autoestinguenza, viene infatti valutata anche la quantità e la densità dei fumi sviluppati sia durante la fase di accensione sia dopo lo spegnimento della fiamma.
A differenza di alcuni nostri competitor, il setto impiegato all’interno delle nostre celle filtranti è realmente autoestinguente.
Filter Integrity Testing: Best Practices
Nel video è possibile osservare chiaramente il comportamento di autoestinguenza del materiale.
Celle filtranti per ambienti ATEX
Siamo in grado di fornire celle (serie VZEX) certificate per ambienti ATEX secondo la normativa ISO EN 80079-36:2016.
Il certificato è stato emesso da laboratorio accreditato Accredia (l'Ente Italiano per le certificazioni) per le prove di apparecchi e componenti Atex.
Le celle della serie VZEX sono costituite da un setto filtrante di tipo progressivo in poliestere e due reti di protezione su ambo i lati in filo di acciaio zincato elettrosaldato poste all'interno di un telaio in acciaio zincato.
Al telaio viene aggiunta una treccia di messa a terra composta da un cavo di rame isolato di colore giallo/verde e due capicorda ad occhiello.
La presenza della treccia di messa a terra completa la configurazione della cella destinata agli ambienti ATEX, insieme al telaio in acciaio zincato, alle reti di protezione e al setto filtrante progressivo in poliestere.
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